Ludopatia: una malattia da 100 miliardi di euro

Anziani, disoccupati, ma anche lavoratori e studenti. È questo il mondo del gioco d’azzardo, una delle peggiori piaghe sociali che affligge milioni di famiglie italiane. Il commento di Patrizia Saraceno, membro dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e vicepresidente del Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi (CeIS)  Luisa Urbani – Città…

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Visita del Sindaco Virginia Raggi al CeIS

Terza visita del sindaco di Roma, Virginia Raggi, alla sede centrale del Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi Onlus, in via Attilio Ambrosini. Nelle due occasioni precedenti, il primo cittadino aveva partecipato alle messe di Natale presiedute dal Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, e all’inaugurazione della “Casa di Sara” destinata ad…

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Il 21 marzo il cardinale Bassetti al CeIS per la messa di Pasqua

Mercoledì 21 marzo 2018 alle 18 il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, presiederà la messa di Pasqua nel Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi di Roma. Alla celebrazione, che si svolgerà nella sede centrale del CeIS, in via Attilio Ambrosini, 129, parteciperanno i ragazzi delle comunità terapeutiche, le donne con bambini…

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  • Chi ha avuto la fortuna di passare in questo luogo di Amore e Verità è rinato per la seconda volta. Io fiero della mia famiglia del C.E.I.S. ho riposto per voi un angolo del mio cuore…..vi voglio bene sempre!

    Giorgia
  • Vedendo questa pagina mi si è stretto il cuore quanti ricordi…..ho fatto torvajanica mi sembra nel 93….e stata dura però c’è lo fatta mi mancano tantissimo i gruppi che facevamo ….GRAZIE MARIO e a tutti gli operatori

    Alessandro
  • 10 mesi da obiettore di coscienza (1996) valsi più di 4 anni di università. Grazie Don Mario, grazie Juan, grazie a Sabina e a tutti gli operatori dai quali in così poco tempo ho potuto imparare così tanto, e conoscere persone e storie straordinarie.

    Lorenzo
  • Conocí por dentro el CEIS .Llegué de la mano de aquel entonces JUAN CORELLI conocí y conviví con toda su plana mayor encabezada por DON MARIO en el tiempo que hice el mural de uno de sus salones donde mostraba las actividades del Ceis y su espíritu. Fué una experiencia inolvidable que atesoro especialmente, fué en el año 1991,Un abrazo afectuoso a Serena Bardalini y a toda laComunidad del Ceis de abel jorge magnani .-

    Abel Jeorge
  • Il mio ricordo…mi ha dato la possibilità di avere una nuova chance nel mondo ed io dopo 20
    anni ancora porto tutti nel cuore senza sapere bene chi forse non c’è più, ma io ci sono e spero che tanti come me possano raccontare l’esperienza più significante della propia vita…vanessa 1992-1995 S.Carlo

    Vanessa
  • 85 -88 (accoglienza torvaianica)il ceis mi ha aiutato a crescere come persona ho dei ricordi bellissimi e amari condivisi con persone che ho amato e che oggi la gran parte non sono piu tra noi come fabio stefania roberto ecc dopo dieci anni nel 97 tornai come ospite (per un progetto fatto nel mio paese in collaborazione con il ceis)presso san carlo tramite invito di juan e un altro collaboratore …

    Aldo
Il CeIS don Mario Picchi ONLUS ringrazia
Enel cuore
Fondazione Charlemagne
Nando Peretti Foundation
UniCredit Foundation
Fondazione Roma
Fondazione Compagnia di San Paolo
Fondazione Cariplo
Fondazione Vodafone
Poste Insieme Onlus
Fondazione BNL

“La nostra storia è un incontro di volti che oggi affido alla protezione della Vergine di Lujan, nel Giubileo della Misericordia. Con affetto e amicizia, Francesco 26-2-2016”

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LA NOSTRA FILOSOFIA

Siamo qui perché non c’è alcun rifugio dove nasconderci da noi stessi. Fino a quando una persona non confronta se stessa negli occhi e nei cuori degli altri, scappa. Fino a che non permette loro di condividere i suoi segreti, non ha scampo da questi. Timoroso di essere conosciuto né può conoscere se stesso né gli altri, sarà solo. Dove altro se non nei nostri punti comuni possiamo trovare un tale specchio? Qui insieme una persona può alla fine manifestarsi chiaramente a se stessa non come il gigante dei suoi sogni né il nano delle sue paure, ma come un uomo parte di un tutto con il suo contributo da offrire. Su questo terreno noi possiamo tutti mettere radici e crescere non più soli come nella morte, ma vivi a noi stessi e agli altri.

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Liberalizzare la cannabis? Evidentemente non si conosce la Costituzione e si offende la memoria di Borsellino. L’articolo 32 della nostra Costituzione afferma che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. La droga è un’emergenza educativa che viene acuita da un malessere della nostra epoca che affligge soprattutto i giovani. Per risolvere il problema servono politiche della prevenzione a livello pubblico, servono strutture apposite, investimenti, un lavoro costante e in profondità. E’ una grande irresponsabilità dichiarare che la legalizzazione contrasterebbe i traffici della narcomafia. Il traffico passerebbe per altri canali, quelli di uno Stato che lucra sulla devastazione dei  suoi cittadini. In questo modo dovrebbero essere soppressi sia l’articolo 32 della Costituzione che l’articolo 33 della Carta dei diritti dell’infanzia che riconosce al giovane il “diritto di essere protetto dalle droghe illegali e dalle attività volte a produrre e a spacciare droghe”. All’ipotesi di liberalizzare la droga per combattere il traffico clandestino, Paolo Borsellino, nel 1989, rispondeva che ciò “è da dilettanti di criminologia”. Vorrei vedere o sapere gli effetti di questa sostanza sulla pelle dei figli, o dei propri cari di quanti si prodigano, facendo tra l’altro tutt’altro nella vita ma non sicuramente esperti in questa materia, ogni giorno a essere i paladini e promotori di questo che io chiamerei  liberalizzazione a scopo ricreativo di tentati omicidi o omicidi premeditati visto anche i recenti  fatti di cronaca. Continua…