Comunità di Città della Pieve: le foto della festa d’inaugurazione del Centro

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Published on giugno 19th, 2013 | by CeIS don Mario Picchi

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Giovedì 27 giugno, all’interno della “Tenuta le Selve Todini” si è svolta la festa per l’inaugurazione del Servizio “Comunità di Riabilitazione Residenziale per Tossicodipendenti” di Città della Pieve (PG), gestito dal 16 maggio di quest’anno dal CeIS don Mario Picchi e dalla Cooperativa Integra per conto dell’ Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze di Roma Capitale.
All’evento, hanno partecipato oltre duecento persone, tra cui i ragazzi residenti nella Comunità con i loro genitori e parenti, i numerosi altri trasferiti per condividere l’occasione di festa con due pullman dalle loro comunità di appartenenza, San Carlo e Santa Maria, un gran numero di operatori, il direttore dell’Agenzia, dottor Massimo Canu, una delegazione del Consiglio Comunale di Città della Pieve, il rappresentante della cooperativa Integra, Luca Colonna, il Presidente del CeIS Roberto Mineo ed il Vicepresidente, Patrizia Saraceno.
Approfittando della breve e generosa tregua concessa dal maltempo, in questo periodo particolarmente disagiato dal punto di vista meteorologico, l’evento ha preso il via dopo mezzogiorno sul prato antistante la “Villa Padronale” – uno dei tre casali su cui si articola la struttura – per l’occasione rasato a regola d’arte ed ombreggiato da appositi gazebo, con la messa celebrata dal parroco di Città della Pieve, don Aldo.
Alla cerimonia religiosa è seguito un rinfresco, organizzato da “Boccon Divino” di Castiglion del Lago che ha riscosso un entusiastico gradimento da parte di tutti i presenti.
La giornata si è conclusa con un lungo intrattenimento musicale, iniziato con l’esibizione di due giovani promesse della canzone, già in possesso di ambiti riconoscimenti ottenuti in importanti manifestazioni canore di carattere nazionale, cui ha fatto seguito l’applauditissimo e scatenato concerto di un gruppo specializzato nelle cover di una band icona della musica pop e rock internazionale di questi ultimi decenni, i mitici Pink Floyd.
Per una gradita, quanto inaspettata, conclusione della serata, quando tutti gli altri invitati avevano ormai intrapreso la via del ritorno a Roma, i ragazzi della Comunità di Città della Pieve hanno potuto inorgoglirsi, assiepati davanti alla loro televisione, assistendo al servizio mandato in onda sulla manifestazione dal TG regionale dell’Umbria.

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  • …i pensieri di don Mario…

    Cosa rimarrà? Credo che di me rimarranno i gesti concreti di amore e di quella solidarietà che spezza l'egoismo e proietta verso l'alto. La mia capacità di offrire speranza agli smarriti di cuore. Le occasioni da me colte per essere un promotore di pace e di giustizia — don Mario Picchi

    Quando scende la notte, guardando il cielo si può notare anche a grande distanza il più piccolo punto luminoso. [...] Anche noi dovremmo guardare di più il cielo senza perdere di vista gli ostacoli che sono sulla terra. Dovremmo riuscire a riscoprire il senso della nostra vita per uscire dalla noia, poichè la realtà che è in noi non ci basta più. — don Mario Picchi

    A tutti noi ha trasmesso il senso dell'impegno, la capacità di coniugare volontariato e professionalità, l'amore per il lavoro inteso come servizio al prossimo. Con la sua grande creatività e fantasia, la sua conoscenza di culture e lingue di tutto il mondo, con il suo instancabile lavoro, Juan ha lasciato in tutti noi una traccia indelebile. — don Mario Picchi su Juan Pares y Plans

    Dovremmo accettare i giovani senza una condanna sempre a portata di mano. Aiutarli perchè capiscano le loro contraddizioni. Stare vicino a loro perchè hanno bisogno di qualcuno cui aggrapparsi, anche quando si vergognano ad ammetterlo. Essere pazienti e generosi, ma anche essere educatori chiari; non rigidi, ma fermi quando necessario. Sarebbe bellissimo se tutti gli educatori si sforzassero di impegnare i giovani stessi a capire, sostenere, aiutare i loro coetanei in difficoltà. — don Mario Picchi

    Tre parole chiave sono a mio avviso queste: volontariato, inteso come servizio dello spirito; condivisione, ossia fraternità, cooperazione, collaborazione; e incontro autentico, cioè ascolto, empatia, accompagnamento, presa in carico, non delega — don Mario Picchi

    La comunità è il luogo per prendere coscienza dei propri limiti, trovare la forza di superarli, riscoprire le proprie capacità di azioni positive, ritrovare la fiducia in se stessi. In un clima di profonda partecipazione e solidarietà: perchè nessuno riesce ad accettare il male che ha in sè quando non si sente amato e rispettato. — don Mario Picchi