Nato nel 1992 con obiettivo l’accoglienza ed il trattamento di giovani con problemi psicoaffettivi, nel corso del 2000 il Progetto Eco è stato completamente ristrutturato, nella composizione dell’équipe psicoterapeutica e nel modello di intervento, per fronteggiare la nuova emergenza sociale che ha di recente investito la fascia giovanile ed adolescenziale: quel fenomeno, cioè, che il linguaggio scientifico definisce “comorbilità psichiatrica” e che sta ad indicare la concomitanza in un dato soggetto di disturbi della personalità associati a dipendenza da droghe o alcol.
Il progetto, attualmente, si connota come un centro per giovani con problematiche nell’area della salute mentale e della doppia diagnosi che, in collaborazione con i servizi pubblici e privati esistenti sul territorio, costituisce un‘ulteriore risorsa per il trattamento e la riabilitazione di una complessa categoria d‘utenza a forte emergenza sociale. Opera sul territorio della città di Roma e su zone limitrofe.
Destinatari del servizio sono giovani d‘età compresa tra i 18 e i 25 anni affetti da problemi psicopatologici di vario grado anche associati al consumo di sostanze stupefacenti: fattori, questi, che interferiscono pesantemente nella capacità di pensare, di sentire e di comportarsi, creando, nel contempo, difficoltà in famiglia, nel gruppo dei pari e a scuola, e determinando, inoltre, uno status di chiusura e difficoltà nel prendersi cura di sé.
La metodologia sperimentale, alla base del servizio, si fonda sull’approccio psicoriabilitativo, con percorsi ambulatoriali e semi-residenziali, e fa leva su un sistema metodologico basato su colloqui, gruppi esperienziali, supportivi e terapeutici, attività di laboratorio, in connessione e in integrazione tra loro.
Gli obiettivi principali perseguiti sono quello di offrire uno spazio accogliente e non istituzionalizzante al giovane in crisi, consentire la sperimentazione di modelli relazionali efficaci con gli adulti e con il gruppo dei pari, facilitare l’attivazione delle risorse evolutive e del patrimonio adattivo per fronteggiare la crisi, accompagnare il giovane nella formulazione di una richiesta d’aiuto autonoma e consapevole e stimolare, nel contempo, il suo inserimento sociale e lavorativo.

Destinatari
Il servizio accoglie giovani con problematiche afferenti all‘area della salute mentale e della doppia diagnosi . Possono beneficiare del Progetto Eco adolescenti e giovani adulti con problemi psicoaffettivi e/o psicopatologici di vario grado – anche associati a comportamenti di abuso e/o dipendenza – che, interferendo con la capacità di pensare, sentire, agire efficacemente, possono determinare difficoltà relazionali in famiglia, nel gruppo dei pari, a scuola, in rapporto al proprio Sé.

Modalità di accesso

  • gli utenti sono inviati dalle strutture pubbliche e private dell’area sociale oppure sanitaria (servizi sociali, servizio materno-infantile, D.S.M., Ser.T.), oppure dalle famiglie, scuole, altri servizi del Centro
  • alcuni colloqui preliminari permettono di valutare e progettare l’inizio di un percorso condiviso tra utente, famiglia e struttura.


Requisiti d’inserimento

  • adesione dell’utente e dei familiari al progetto terapeutico-educativo
  • presenza di un referente esterno per la presa in carico psichiatrica, e di un’adeguata documentazione medica e psichiatrica
  • presenza di almeno un punto di riferimento familiare

Obiettivi

  • Offrire uno spazio accogliente e non istituzionalizzante al giovane in crisi.
  • Integrare l‘offerta psicoterapeutica con l‘assessment psico-diagnostico precoce.
  • Consentire la sperimentazione di modelli relazionali efficaci con gli adulti e con il gruppo dei pari.
  • Facilitare l‘attivazione delle risorse evolutive e del patrimonio adattivo per fronteggiare la crisi.
  • Accompagnare il giovane nella formulazione di una richiesta d‘aiuto autonoma e consapevole.
  • Stimolare l‘inserimento sociale e lavorativo.


Metodologia

Lo specifico dell‘approccio psico-riabilitativo proposto all‘interno del centro, che comprende percorsi ambulatoriali e semi-residenziali, privilegia un sistema metodologico basato su una serie di attività cliniche in connessione ed integrazione tra loro. Attraverso una metodologia sperimentale che fa riferimento a paradigmi sistemico-relazionali, gestaltici e fenomenologici, la proposta di trattamento consiste nella focalizzazione e nell’enfatizzazione delle componenti emozionali del vissuto, evocate attraverso un intenso lavoro di colloqui individuali, gruppi esperienziali e terapeutici, attività di laboratorio.
Dal punto di vista specificamente clinico, il lavoro dell’équipe punta alla strutturazione di un sistema reticolare di interventi, secondo la logica della “presa incarico condivisa“. Il progetto terapeutico-educativo, infatti, altamente individualizzato e personalizzato per ogni utente, è basato essenzialmente su criteri quali: accoglienza, relazione , struttura dello spazio-tempo. Su tali criteri di ordine generale è stata costruita l‘impalcatura metodologica del servizio, come espressione di un processo esperienziale continuo finalizzato, costantemente, alla ricerca di alternative terapeutiche, prove di efficacia clinica e metodologica.

Strumenti

  • colloqui di accoglienza
  • colloqui di supporto
  • colloqui familiari
  • gruppi di incontro
  • gruppi basati sulla tecnica della mindfulness
  • valutazione psicodiagnostica multidimensionale
  • attività psico-corporea
  • laboratori di creatività
  • attività pedagogiche (sostegno scolastico)