Juan ha vissuto una vita intensa, è stato un personaggio eclettico e geniale.
Nato a Barcellona (Spagna) nel 1930, a dieci anni inizia i suoi studi di danza, contemporaneamente agli studi regolari. Dall’età di 16 anni danza professionalmente, mentre prosegue i suoi studi superiori.
Un incidente ferma la sua carriera per due anni. Trovandosi a Londra per motivi di cura ottiene una borsa di studio dell’allora nato British Council presso la Legat School of Dance, dove studia con Nadina Nicolaeva Lega e Tamara Karsavina.
Si trasferisce a Parigi ed entra a far parte del corpo di ballo del Balletto del Marchese de Cuevas, dove rimane fino al 1954.
Nuovi problemi di salute arrestano definitivamente la sua carriera di ballerino. Entra all’IDHEC (Institut d’Hautes Etudes Cinématographiques) di Parigi dove studia montaggio.
Entra alla televisione nazionale Francese (ORTF) come montatore, passando dopo poco ad aiuto-regista e poi regista.
Nel 1958 crea la sua prima coreografia per la televisione ed ottiene dalla direzione della ORTF un programma fisso di musica, opera e balletto.
Nel 1964 a Firenze riceve il Prix Italia per una produzione della televisione Francese, “Il Principe e il Mendicante” con musica di Henri Sauget.
Nello stesso anno lavora al montaggio dell’opera “Sogno di una notte di mezza estate” insieme a Joan Kemp Welch, con attori allora in auge in Inghilterra appartenenti ai cast favoriti di Harold Pinter e John Osborne, che ottiene l’anno seguente vari Emy Awards negli Stati Uniti.
Dal 1964 inizia la sua attività come coreografo ospite all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, per i corsi di perfezionamento e abilitazione all’insegnamento.
Dal 1961 al 1965 partecipa a tre edizioni del Festival dei Due Mondi di Spoleto.[bquote_right]A tutti noi ha trasmesso il senso dell’impegno, la capacità di coniugare volontariato e professionalità, l’amore per il lavoro inteso come servizio al prossimo. Con la sua grande creatività e fantasia, la sua conoscenza di culture e lingue di tutto il mondo, con il suo instancabile lavoro, Juan ha lasciato in tutti noi una traccia indelebile.[/bquote_right]
La sua attività principale si è svolta, nell’ordine, in Francia, nella Repubblica Democratica Tedesca, in Bulgaria, Canada, Inghilterra, Repubblica Ceca, nel campo del teatro, della televisione e dell’insegnamento.
Nel 1970 si trasferisce definitivamente a Roma e inizia la sua collaborazione come volontario al Centro Italiano di Solidarietà al fianco di don Mario Picchi.
Fin dall’inizio della sua collaborazione forte è stato l’impulso dato al Centro in ambito organizzativo e di sviluppo delle relazioni esterne.
Ha promosso l’ingresso del CeIS nella Federazione Mondiale delle Comunità Terapeutiche (WFTC) e personalmente seguito l’organizzazione dei Convegni del WFTC che si sono svolti a Roma nel 1978 e nel 1984.
Nel 1978 ha contribuito all’avvio del processo che ha visto la nascita l’anno successivo della Federazione Europea delle Comunità Terapeutiche.
Dall’inizio degli anni ’80 ha assunto l’incarico della gestione dei rapporti internazionali, ottenendo il riconoscimento del CeIS da parte delle Nazioni Unite come Organizzazione Non Governativa con Stato Consultivo, Categoria II.
Negli anni ‘80 e ‘90 ha seguito la progettazione e la realizzazione di numerose attività sociali e sanitarie in America Latina, Asia, e Africa, mediante progetti finanziati dalle Nazioni Unite, Unione Europea, Ministero degli Affari Esteri del Governo Italiano. Nell’ambito di uno di questi progetti nel 1990 in Bolivia ha promosso la creazione della Fondazione Pro-Yungas, di cui è stato Presidente, per il supporto allo sviluppo dell’Ospedale Generale Universitario degli Yungas, sito in Coroico nella Provincia di La Paz.
Alla fine degli anni ’70 ha contribuito alla creazione della Scuola Internazionale di Formazione Casa del Sole del CeIS, in Castel Gandolfo, presso la quale sono stati formati gli operatori della Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche, quelli della Confederacion Española Proyecto Hombre e numerosi altri provenienti da diversi paesi del mondo.
Dal 1990 ad oggi, accanto alle attività internazionali, ha supportato attivamente lo sviluppo del Centro Italiano di Solidarietà di Roma a livello locale mediante la promozione di nuovi progetti e programmi di intervento nelle varie problematiche sociali quali adolescenti a rischio, senza fissa dimora, ex-detenuti, immigrati.
In tutti questi anni di impegno in ambito sociale, in momenti diversi, ha curato la propria formazione personale con il Prof. Maxwell Jones, il Dr Harold Bridger del Tavistock Institute of Human Relation di Londra, e con il Dr. Dennie Briggs della Rochester University (USA).
E’ venuto a mancare improvvisamente il 18 Ottobre del 2009.

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