Reso possibile grazie al contributo della Fondazione Charlemagne Onlus tramite il progetto “Roma città solidale”

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Lo SPRAR, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, ha come obiettivo principale la (ri)conquista dell’autonomia individuale degli ospiti accolti. Per questo motivo diventa essenziale collocare al centro del Sistema di Protezione gli ospiti, i quali non sono dei meri beneficiari passivi di interventi predisposti in loro favore, ma protagonisti attivi del proprio percorso di accoglienza.

Lo SPRAR mira ad un’accoglienza integrata, che implica che gli interventi materiali di base, quale la predisposizione di vitto e alloggio, siano contestuali a servizi volti a favorire l’acquisizione di strumenti per l’autonomia.

Il Progetto Roma Città Aperta 2 è nato dall’esperienza realizzata dal marzo 2014 a luglio 2017 con il primo progetto SPRAR (Roma Città Aperta).

In risposta alle richieste della Pubblica Amministrazione di aumentare il numero dei posti disponibili, il Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi in partenariato con il Consiglio Italiano per i Rifugiati ha aperto nell’Agosto 2017, nell’ambito dell’accordo quadro per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata in favore di adulti e famiglie in centri SPRAR – annualità 2017/2019 di Roma, Capitale, il nuovo centro per poter dare ospitalità quotidianamente non più a 20, ma a 40 ospiti.

E’ stato possibile ampliare la struttura, accogliere le richieste dell’amministrazione capitolina, grazie al contributo della Fondazione Charlemagne Onlus che con il progetto “Roma città solidale” ha permesso la ristrutturazione, l’ampliamento e la riorganizzazione della struttura di accoglienza.

Il Centro: la struttura si trova in Via Appia Nuova presso il Ce.I.S. (Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi Onlus) ed è progettata per offrire un forte punto di riferimento e stabilità agli ospiti dispone di camere doppie e una grande varietà di spazi comuni per favorire la socializzazione.

Oltre ai servizi base di garanzia di vitto e alloggio, sono previste i misure complementari di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

Il CIR garantisce assistenza sociale e legale a tutti gli utenti.

Destinatari: 40 uomini, singoli richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione sussidiaria e umanitaria e nell’ultimo periodo, ricorrenti.

Caratteristiche e attività del Centro: oltre agli alloggi la struttura vanta un’ampia cucina, una sala TV e lettura, un laboratorio informatico, un parco, una palestra e un campo sportivo polivalente. E’ ben collegata e poco distante dal centro urbano.

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