OBIETTIVI

Obiettivo generale:

Rafforzare il circuito di Pronta accoglienza per minori in difficoltà e abbandonati del Comune di Roma, garantendo agli stessi minori una protezione e un’accoglienza immediate e favorendo il loro incanalamento verso percorsi sostenibili di integrazione.

Obiettivi specifici:

  • Aumentare le capacità di risposta a situazioni emergenziali che coinvolgano minori in situazioni di abbandono o di urgente bisogno di ospitalità e protezione, mettendo a disposizione dell’Amministrazione Comunale e del territorio di Roma Capitale due Centri di Prima Accoglienza, dove saranno attuate tutte le azioni necessarie al pieno esercizio dei diritti del minore.
  • Aumentare la capacità dell’Amministrazione Comunale e dei servizi territoriali (compresi quelli del Terzo Settore) di promuovere policy, metodologie e prassi di intervento sempre più adeguate al fenomeno dei minori in situazioni di abbandono o di urgente bisogno di ospitalità e protezione, di intervento nelle primissime fasi di trattamento dello stato di difficoltà/abbandono.

 

DESTINATARI

  • minori privi di famiglia o in situazioni di abbandono da parte delle famiglie (che siano o meno in difficoltà);
  • minori oggetto di abusi, maltrattamenti o incuria;
  • minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio;
  • minori allontanati dalla famiglia in una fase di valutazione della recuperabilità delle risorse genitoriali o di sostituzione della famiglia stessa;
  • minori provenienti da situazioni di collocamento fallite (adozioni, affidi);
  • minori provenienti dal circuito penale;
  • minori con patologie psichiatriche o dipendenze;
  • minori che fruiscono di progetti di inclusione sociale;
  • ogni altro minore che non ricada nelle suddette categorie e che sia ritenuto dall’organismo inviante in situazioni di abbandono o di urgente bisogno di ospitalità e protezione.

 

METODOLOGIA

Il modello che intendiamo costruire agisce in maniera integrata su tre diversi fattori (o variabili) di un sistema di ingresso nel circuito di protezione. Il primo fattore è la qualità della Pronta accoglienza.  Il secondo fattore è la qualità e la fruibilità delle informazioni. Il terzo fattore è la multidisciplinarietà degli attori che intervengono nel processo.

La fase di Pronta accoglienza, momento cruciale per il successo o l’insuccesso dell’intervento, è, nello schema classico, il servizio volto a facilitare l’accesso degli utenti ai servizi, garantendo l’informazione, la presa in carico e l’invio. Nell’esplorare modelli innovativi, ispirati in particolare a recenti evoluzioni nel modo di intendere i servizi alla persona e giustificati da significative restrizioni delle risorse pubbliche, si può notare un progressivo processo di ristrutturazione verso schemi sempre più “centrati sull’utente”.

Una delle soluzioni che viene progressivamente adottata a livello internazionale è la riqualificazione dei punti di accesso dei servizi (Front Office). Il Front Office è “multicanale” perché si adatta ai canali e agli stili comunicativi che gli utenti utilizzano e prediligono, in tutte le modalità che sono in uso alla popolazione giovanile, in particolare a quella in situazione di rischio, ai giovani di diversa nazionalità e etnia. Il Front Office unico e multicanale dispone di risorse umane adeguatamente qualificate. In particolare, oltre che le tradizionali abilità relazionali che devono essere esercitate nei confronti dell’utenza (capacità di identificarne i reali bisogni e definire un percorso di inserimento/reinserimento di qualità), si tratta di riqualificare le risorse umane accompagnandole nello sviluppo di nuove capacità,

 

STRUMENTI

  • Accoglienza nelle strutture
  • Vitto, alloggio e assistenza tutelare diurna e notturna
  • Interventi socio-assistenziali ed educativi integrativi o sostitutivi della famiglia sulla base di un piano personalizzato educativo-assistenziale concordato con la U.O. Protezione di minori
  • Espletamento di tutte le pratiche per la regolarizzazione sul territorio nazionale dei minori stranieri in accoglienza, comprese le segnalazioni dovute per legge
  • Interventi di sostegno per la soluzione delle criticità relative alle situazioni di emergenza
  • Trasporto da e per i luoghi di provenienza e di destinazione
  • Prestazioni sociali e sanitarie e di eventuale mediazione culturale concordate e programmate con i servizi sociali e sanitari territoriali e/o con la U.O. Protezione dei minori, in relazione alle specifiche esigenze

 

REQUISITI DI INSERIMENTO

  • minori in difficoltà o abbandonati
  • i minori anche stranieri non accompagnati da adulti di riferimento, transitanti, titolari o richiedenti protezione internazionale, rifugiati, o in attesa di definitiva destinazione a seguito di provvedimenti emessi dalle Autorità Giudiziarie

MODALITA’ DI ACCESSO

A seguito della richiesta di accoglienza da parte del personale incaricato della U.O. Protezione dei Minori del Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute o della Sala Operativa Sociale di Roma

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