Destinatari
Nuclei monoparentali in condizione di grave indigenza, migranti, richiedenti asilo e/o titolari di protezione internazionale, donne e minori a rischio o oggetto di maltrattamento, abuso, abbandono. Al contempo il servizio accoglie in spazi distinti anche donne singole in condizione di grave indigenza, ovvero in condizioni di grave vulnerabilità psicosociale ed a rischio di marginalità.

Obiettivi
Attivare una rete integrata di servizi con, al centro, il Centro di Prima Accoglienza che rappresenti un modello di intervento per i nuclei madribambino, per le donne singole e per la comunità locale. Per i nuclei madribambino e per le donne singole ciò significa uscire da una dimensione “emergenziale” del problema, mentre per la comunità locale ciò significa creare le condizioni per ridurre l’impatto delle situazioni di disagio a livello
sociale e culturale.
Per le madri e le donne singole: promuovere la presa di coscienza, la valorizzazione delle risorse individuali, la responsabilizzazione rispetto al progetto di vita personale e familiare e il sostegno alle fragilità, per il potenziamento degli strumenti personali di gestione delle difficoltà.
Per i bambini: promuovere i diritti dei bambini in pieno accordo con la Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC). Rilevanti, da questo punto di vista, sono gli obiettivi che il servizio si pone in ottemperanza del principio del superiore interesse del bambino, sancito dall’articolo 3 della Convenzione.

Metodologia
La principale azione progettuale, pertanto, consisterà nell’apertura e nella gestione di un Centro di Pronta Accoglienza ma è prevista, a supporto di tale struttura e con particolare riferimento al momento successivo alla fase residenziale di emergenza e forte vulnerabilità, l’architettura ed implementazione di “servizi di transizione”. Essi rappresentano elementi di innovazione posti in essere per superare l’approccio assistenzialistico a tale fenomeno e che consistono, nella fattispecie, in servizi di accompagnamento e supporto transitorio post-residenziale e post-emergenziale per le donne e le madri che necessitano di un inserimento/reinserimento (after-care) nella società. L’andamento (monitoraggio) del progetto sarà consultabile in tempo reale da parte del committente attraverso un innovativo sistema di gestione dell’utenza.
Il Centro di Pronta Accoglienza ed il sistema di servizi correlato, pertanto, si caratterizza per la sua flessibilità, in quanto in grado di essere al fianco delle donne singole e dei nuclei madri-bambino sia in una situazione di emergenza e grave vulnerabilità, sia in un percorso verso l’autonomia, centrato su un progetto educativo, elaborato in co-progettazione con i servizi istituzionali o del privato sociale.

Strumenti
• Accoglienza residenziale
• Erogazione pasti
• Segretariato sociale
• Mediazione culturale
• Sostegno socio-psicologico
• Sostegno alla genitorialità
• Consulenza legale
• Orientamento al lavoro

Modalità di accesso
Si accede a “La Casa” su segnalazione della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale. “La Casa” opera in raccordo con la U.O. “Gestione dell’Emergenza Sociale e dei Sistemi di Accoglienza” e le forze dell’ordine.

Requisiti d’inserimento
Nuclei madri-bambino e donne singole in situazione di vulnerabilità e fragilità sociale. “La Casa” può ospitare un massimo di 20 ospiti contemporaneamente

casa

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