In occasione della VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze, Papa Leone XIV è intervenuto con un videomessaggio forte e chiaro, richiamando l’attenzione sulle nuove forme di dipendenza che colpiscono i giovani in una società sempre più segnata dall’incertezza e dalla mancanza di prospettive.
“Un mondo privo di speranza” – così il Santo Padre ha definito l’attuale contesto sociale, citando l’aumento del consumo di droghe, la dipendenza dal gioco d’azzardo e l’uso distorto di internet come sintomi di un malessere più profondo. Davanti a un futuro percepito come incerto, molti giovani tendono a ripiegarsi su se stessi, cercando rifugio in evasioni pericolose.
Il Pontefice ha esortato le istituzioni a farsi carico di una risposta concreta, basata sull’ascolto, sulla prossimità e su una cultura della solidarietà. Al centro di ogni intervento deve esserci la dignità della persona, accompagnata con pazienza e supporto pratico. Famiglia e comunità, ha ricordato, svolgono un ruolo cruciale come reti di sostegno, mentre la formazione e opportunità reali sono strade fondamentali per il recupero.
Ascoltare le sue parole è stato come ascoltare l’eco del “Progetto Uomo” di don Mario: le parole del Santo Padre, infatti, risuonano profondamente con l’approccio del CeIS e del Progetto Uomo ideato da don Mario Picchi: un modello che mette al centro la persona nella sua interezza, unisce dimensione materiale, psicologica e spirituale, e crea attorno a ciascuno una comunità educante. Anche per noi, come ribadito dal Papa, la fiducia, le seconde possibilità e la prevenzione sono pilastri irrinunciabili.
Un ringraziamento a Papa Leone XIV per aver dato voce a chi opera ogni giorno in prima linea, e un impegno a continuare, insieme, a seminare speranza.
