Anche quest’anno, al SAI Roma Città Aperta abbiamo celebrato insieme la Giornata Mondiale del Rifugiato: un momento per ritrovarci, operatori e ospiti, fianco a fianco, uniti da un percorso condiviso fatto di accoglienza, integrazione e speranza.
La cena è stata preparata con cura dal nostro coordinatore Alessandro e dalla responsabile dell’integrazione Elisabetta. Gli operatori hanno servito a tavola, rendendo questo momento ancora più speciale.
L’allestimento è stato curato dall’assistente sociale Sameh insieme a tutta l’équipe, mentre la colonna sonora della serata è stata affidata a Massimo, che ha portato musica etnica su richiesta degli ospiti, facendo vibrare le note dei loro paesi d’origine.
E poi, come sempre succede alle nostre feste, la serata si è conclusa con balli, sorrisi e tanta allegria. Ognuno ha danzato a modo suo!
Il dono di giornate come queste? Ricordarci che le differenze non ci dividono, ma ci arricchiscono. Che stare insieme, senza confini né barriere, è possibile. E che l’incontro è sempre il primo passo verso un futuro migliore.







