Dodici mesi. Trecentosessantacinque giorni. Un anno di passi incerti che si sono fatti cammino, di paure che si sono trasformate in fiducia e di sogni che, tra queste mura, hanno iniziato a germogliare. Oggi, la nostra Casa Famiglia Il Giardino dei Ciliegi – parte integrante della grande famiglia del CeIS Don Mario Picchi ETS – spegne la sua prima candelina, e il cuore si riempie di gratitudine.
Quando abbiamo aperto le porte di questa casa, il nostro desiderio non era solo offrire un tetto, ma creare un luogo in cui il tempo potesse rallentare per permettere a ogni donna e a ogni bambino di ritrovarsi. In questo primo anno, abbiamo visto mamme fragili ritrovare la forza e piccoli protagonisti scoprire la serenità di un ambiente protetto. Abbiamo imparato che la fragilità, se accolta con amore, diventa il terreno più fertile per ricominciare.
Questo traguardo non sarebbe stato possibile senza il nostro team. A voi, che ogni giorno varcate questa soglia con il cuore aperto, va il nostro grazie più profondo. La vostra devozione, unita a una umanità che va oltre il semplice dovere e a una professionalità che guida ogni scelta, è la vera anima di questo progetto.
Grazie per come vi prendete cura di ogni storia, per come ascoltate il silenzio e per come, con pazienza infinita, dedicate ogni vostra energia a ricreare, insieme a queste mamme, percorsi di vita personalizzati. Non state solo offrendo assistenza: state restituendo dignità, futuro e la consapevolezza di non essere più sole.
Festeggiare questo primo anno significa celebrare la vita che rinasce. È una promessa che rinnoviamo: continuare a essere una casa, un porto sicuro e un punto di partenza per chiunque abbia bisogno di costruire un domani diverso.
Grazie a chi ha creduto in noi, a chi ci sostiene e a tutte le mamme e i bambini che, con il loro coraggio, ci rendono ogni giorno persone migliori.
Buon compleanno, Giardino dei Ciliegi. Il viaggio è solo all’inizio.
Roberto Mineo













