Desidero condividere con profonda emozione e sincera gratitudine la testimonianza di quanto vissuto nella solenne celebrazione della Coena Domini, con il rito del lavaggio dei piedi, svoltasi nello splendido Duomo di Città della Pieve e presieduta da S.E.R. Mons. Ivan Maffeis, Arcivescovo di Perugia.
È stata una liturgia di straordinaria intensità, capace di elevare lo spirito e di toccare nel profondo il cuore dei numerosi fedeli presenti. Un momento di autentica bellezza, reso ancor più significativo dalla partecipazione di dodici ragazzi della nostra comunità, che ne sono stati i protagonisti.
Nel gesto umile e al tempo stesso altissimo del lavaggio dei piedi si è reso vivo il messaggio evangelico del servizio e dell’amore fraterno. I nostri ragazzi hanno preso parte a questo rito con composta consapevolezza e profonda partecipazione, lasciando trasparire, nei loro sguardi e nei loro gesti, l’intensità di un’esperienza che segna il loro cammino umano e spirituale.
La celebrazione si è distinta per la sua solennità, per la viva partecipazione dell’assemblea e per la forte carica emotiva che ha saputo suscitare. Un evento che rimarrà scolpito nella memoria e nel cuore di tutti coloro che vi hanno preso parte.
Rivolgo un sentito e deferente ringraziamento a S.E.R Mons. Ivan Maffeis, Arcivescovo di Perugia, che con paterna attenzione ha voluto donare ai ragazzi della nostra comunità questa preziosa occasione. Un gesto che si configura come autentico segno di profonda rigenerazione interiore, in piena consonanza con i valori che orientano il nostro percorso: il recupero della dignità personale, la riscoperta della dimensione spirituale e la dedizione al servizio degli altri.
Questo momento non è stato soltanto una celebrazione, ma una tappa significativa di un cammino più ampio, un segno luminoso che rafforza il nostro impegno quotidiano e alimenta la speranza in un futuro rinnovato.
Con profonda gratitudine e viva commozione, continuiamo a confidare nella forza trasformante del bene e credere nella forza del cambiamento.
Roberto Mineo










