«Apparve nella sala come un bellissimo fantasma»: così Bruno Vespa descriveva don Mario Picchi in un articolo che ne celebrava la figura unica e discreta.
Perché don Mario era un pioniere, un uomo che conosceva come pochi il mondo giovanile e che ha salvato migliaia di ragazzi dalla droga.
Autorevole, sobrio, indipendente: mai schierato politicamente, sempre una spanna sopra gli altri, per profondità e integrità.
Alla domanda di Vespa sul perché non tornasse in televisione, dove anni prima aveva dato contributi memorabili, don Mario rispose solo con un sorriso e un silenzio eloquente. Preferì tornare nel suo operoso rifugio, lontano dai riflettori, vicino ai bisogni concreti delle persone. Oggi quel “fantasma” è più vivo che mai: nella nostra missione, nell’impegno di chi ogni giorno continua la sua opera, e nella gratitudine di migliaia di persone che grazie a lui hanno ritrovato la speranza.


