Scrivo questa testimonianza per ringraziare di cuore la mia struttura e le mie professoresse che mi hanno dato la possibilità di riprendere a studiare, cosa fondamentale per il mio cambiamento. Nel mio passato a causa di un’infanzia particolare… a causa di due genitori assenti e con problemi di sostanze e psicofarmaci la mia istruzione è venuta a mancare, ritrovandomi a 39 anni con gravi lacune sia di lettura che di scrittura. Un giorno quando la mia responsabile della comunità mi ha detto se volevo fare questo percorso scolastico non mi è sembrato vero, non solo per quello che può significare un diploma a livello lavorativo, cosa importante, ma quello che per me è davvero importante è il non vergognarmi più per le mie lacune. La sensazione di vergogna che ho provato in passato quando andavo a scuola e venivo chiamato alla lavagna sta finalmente svanendo. Questo lo devo alle mie professoresse Anna, Martina, Laura che grazie alla loro gentilezza e umanità non mi hanno mai fatto sentire a disagio. Per arrivare alla maturità manca ancora tanto ma so di avere persone competenti che credono in me e nel mio futuro. Per questo dico grazie a tutti.
Per me è stato un percorso molto importante. Anche mettermi a studiare, rimettermi in gioco alla mia età, mi ha dato tanta voglia di farcela. Mi sono trovata benissimo con le insegnanti: sempre disponibili, pazienti e attente. Non è scontato trovare professionisti che mettano tanta passione nel loro lavoro e che sappiano trasmettere fiducia a chi si riavvicina allo studio dopo tanto tempo. Le lezioni si sono svolte sempre con grande impegno, sia da parte mia che dei professori. Gli orari si sono incastrati bene con le attività della comunità, permettendomi di vivere al meglio questo percorso. Stiamo svolgendo appieno il programma scolastico. Spero che il mio impegno e la mia tenacia ricevano i giusti frutti.
Due racconti diversi, una stessa verità: quando si ha il coraggio di fidarsi e di rimettersi in gioco, il cambiamento è possibile.
Ricominciare a studiare non è mai semplice, soprattutto se lo si fa da adulti, dopo anni di difficoltà, lacune e momenti in cui l’istruzione è stata messa da parte. Eppure, è proprio lì che nasce il primo passo verso una nuova consapevolezza: il diploma non è solo un pezzo di carta, ma la base per ricostruire la propria vita, per ritrovare dignità e per guardare al futuro con occhi diversi.
Un ringraziamento speciale va alle docenti comandate che ogni giorno accompagnano i nostri ragazzi in questo cammino, e ai nostri operatori, che comprendono l’importanza fondamentale dell’istruzione nel percorso di cura e sostengono quotidianamente i nostri ospiti nel conciliare lo studio con le attività della comunità, proprio come emerge dalle testimonianze di chi ha trovato in questo equilibrio la forza per ricominciare.
Un ringraziamento altrettanto importante va a Fondazione Roma, il cui prezioso supporto ci ha permesso in questi anni di creare opportunità concrete di formazione, reinserimento sociale e professionale per tutti i nostri ospiti. Non è un caso che anche lo scorso anno i nostri ragazzi siano riusciti a diplomarsi: un percorso strutturato, fatto di ascolto, continuità e competenza, infonde fiducia e alimenta la voglia di rimettersi in gioco, anche quando sembra troppo tardi. Perché l’istruzione non ha età e si può sempre tornare tra i banchi di scuola.


