Siamo live da San Patrignano, con il Presidente Roberto Mineo e la Vice Presidente Patrizia Saraceno, dove i partner della Coalizione e le Istituzioni europee competenti, invitati da Italia e Francia, si sono riuniti in un incontro che rappresenta uno dei seguiti concreti degli impegni assunti dall’ECAD a Yerevan in materia di prevenzione e recupero.
“La prevenzione – ha cominciato Giorgia Meloni – deve venire prima di tutto e deve cominciare il prima possibile. Deve parlare ai giovani, alle famiglie, alle scuole, alle università, deve raggiungere gli ambienti digitali dove i ragazzi passano molto tempo, deve impegnare i media in un’opera di corretta informazione, molto più di quanto sia stato fatto finora. Ed è in questa direzione che abbiamo avviato un’interlocuzione proficua con i principali network per correggere messaggi fuorvianti che troppo spesso abbiamo ascoltato in passato.”
Ma non solo prevenzione. Nel suo intervento, la Premier ha voluto rivolgere un pensiero speciale ai ragazzi che stanno affrontando il percorso di recupero in tutta Italia.
“Guardatevi oggi: ministri, funzionari, esperti, vengono qui da tutta Europa ad imparare qualcosa da voi, perché voi avete qualcosa da insegnare. La vostra sofferenza, la vostra determinazione, il vostro amore hanno qualcosa da insegnare. Dovete essere fieri di voi, siete diventati un esempio.”
E ancora: “I ragazzi, con sacrificio e sofferenza, lo meritano. E noi dobbiamo mettere in campo tutta la nostra determinazione a combattere i traffici di droga e stroncare i traffici illegali che alimentano le dipendenze e rendono schiave le persone per soldi.”
Parole che condividiamo profondamente e che rafforzano l’impegno quotidiano del Ce.I.S., perché cura e recupero sono le colonne portanti su cui si regge una risposta seria e concreta al fenomeno delle dipendenze. Siamo orgogliosi di essere qui per portare la nostra esperienza e raccogliere spunti preziosi da questo confronto internazionale.












