Vedere queste parole scritte su uno striscione ci fa pensare a quanto sia stato difficile arrivare fino a qui. Concludere un cammino terapeutico è una conquista fatta di coraggio, di fiducia, di giorni in cui si poteva mollare e invece si è scelto di andare avanti: è la scelta di guardarsi dentro senza scappare e di tornare a essere se stessi, insieme agli altri ragazzi di Santa Maria, spalla a spalla. Perché non c’è rinascita senza comunità. Perché la guarigione si fa insieme.
E al nostro ragazzo che comincia questa nuova strada, non possiamo che dire: buona vita!

